Attivo il forum per il Corso di tastiere e pianoforte

 

E’ attivo il forum di supporto per il Corso di tastiere e pianoforte che trovate da agosto in edicola!

Nelle due sezioni (tecnica e didattica) potrete cercare soluzione a dubbi sul software e scambiare idee con gli altri tastieristi e pianisti fruitori del corso.

La squadra di Mussida Music Publishing è sempre a disposizione per risolvere tutti i problemi (tranne le questioni di cuore, eheh).

Buona musica a tutti!

 
 

Corso di chitarra elettrica e acustica – riedizione

 

Per chi se lo fosse perso

cliccare sull’immagine per saperne di più!

qui il gruppo su facebook
qui il forum dedicato

 
 

Edizioni Master presenta: “Corso di tastiere e pianoforte” in edicola

 

Edizioni Master, in collaborazione con la Mussida Musica Editore, è lieta di presentare il Corso di tastiere e pianoforte:
Un’opera collezionabile con una programmazione di uscite quindicinali (il mercoledì) presso tutte le edicole italiane.

L’opera è tratta interamente dall’Enciclopedia didattica delle tastiere e del pianoforte, ormai da qualche anno un punto di riferimento per tutti coloro che intendono imparare seriamente destreggiarsi fra tasti bianchi e neri. Buona musica!

Per info su Arretrati e Abbonamenti
contatta il Servizio Clienti Edizioni Master:

Tel. 199.50.50.51 (*) da LUN a VEN 9.00 – 13.00 14.00 – 18.00
Fax 199.50.00.05 (*) sempre attivo
e-mail: servizioclienti@edmaster.it

(*) Costo massimo della telefonata 0,118 € + iva a minuto di conversazione, da rete fissa, indipendentemente dalla distanza. Da rete mobile costo dipendente dall’operatore utilizzato.

 
 

Due Mussida per l’evento/commemorazione con Niccolò Fabi

 

Franco Mussida e Niccolò Fabi il 30 Agosto 2010

Credo sia la prima volta che mio fratello e mio padre si trovino insieme sullo stesso palco. E sicuramente non approvano un titolo come questo, ma dato che ci sono io qua a Milano, glielo faccio e forse voi mi capirete.

Questa sera a Mazzano Romano, al concerto/commemorazione e raccolta fondi di Niccolò Fabi sarà una prima volta di certo speciale, perchè iquello che si respirerà sarà un sentimento di unione e sarà di sicuro un sentimento forte. Certo questa è stata una casualità, entrambi sono, per vie simili, vicini a Niccolò ed è quindi stato naturale esserci. Io sono rimasto purtroppo a Milano, ho sentito mio fratello Sandro questa mattina, suonerà con Olivia Salvadori e faranno il brano “Respiro”, uno dei brani di questo progetto che insieme (e qua mi ci metto anch’io) si sta cercando di finalizzare. Mio padre suonerà con gli GnuQuartet “caccia al tesoro” e da solo “cammino al contrario”, un brano chitarra e voce molto commovente (lo so.. sono di parte, che ci volete fare?). In effetti è proprio un peccato che anch’io non sia là.

Nella foto in alto Franco e Niccolò poco prima del concerto.

 
 

E’ la musica la droga buona che rende liberi

 

Non intendo entrare nei particolari di una esperienza di vita e di insegnamento durata più di 10 anni, di cui 7 consecutivi nel carcere di San Vittore a Milano. Con l’aiuto del direttore Luigi Pagano e l’avallo dell’allora responsabile del gruppo di psicoterapia Prof. Garavaglia, tenevo le fila di un laboratorio artistico musicale destinato ai tossicodipendenti.

In quel carcere entravo e uscivo due volte la settimana passando per 11 enormi portoni d’acciaio che erano lo specchio di quella condizione. Poi altri istituti di pena e l’esperienza in una comunità. In quei luoghi ci portavo Musica, non solo quella che diverte, crea svago, quella che vissuta e praticata in un certo modo diventa una potente vitamina per l’anima. L’inizio di questa esperienza è stato quattro anni dopo la nascita del CPM, la fine ha determinato il trasferimento della mia esperienza ad altri musicisti con la creazione di una figura professionale: “L’Operatore Musicale nell’ambito del Disagio Giovanile”. Era arrivato per me il tempo di scegliere tra due strade; proseguire la mia attività artistica e didattica o scegliere l’impegno nel mondo del disagio. Ho scelto la prima. Della seconda mi è rimasto qualcosa che mi ha cambiato in profondità.

Quando si fanno queste cose è bene non farsene un vanto, né tantomeno pubblicizzarle, è roba personale, forte, che segna a fondo, in cui di solito si riceve molto di più di ciò che si da. Se ne parlo ora è solo per far sapere a chi mi legge che l’argomento che intendo affrontare, ovvero le droghe, non verrà trattato sulla base di opinioni superficiali, un paio di libri letti, qualche esperienza, ma ha dietro qualche competenza in pedagogia artistica musicale, un vissuto fatto di drammi personali, un lungo lavoro sul campo in cui, pur addentrandomi in un terreno paludoso fatto di illusioni e disillusioni, c’è stato spazio per maturare osservazioni oggettive.

Lo stimolo ad occuparmi del tema è la nota polemica (già spenta) sulla cocaina. Vorrei parlarne dal punto di vista della Libertà. Quella possibile, che va oltre il “concetto astratto” del libero arbitrio (nella sua vita ognuno può fare ciò che vuole, anche uccidersi). Un punto di vista scomodo che impone prima delle domande.
Provo a farne alcune. “ Quando si è veramente Liberi?”. Quando il nostro agire può considerarsi veramente libero e quando condizionato? E ancora. Si può comunicare ai ragazzi che vincere la sindrome di Peter Pan è possibile, che diventare adulti non è una sfiga ma una opportunità che prescinde dal lavoro e dal successo? Si può comunicare che è possibile acquistare consapevolezza, coscienza di ciò che si è, di ciò che si fa, provando piacere e divertimento, rinunciando cioè ad agitare lo spauracchio della mancanza di valori, della fatica, del sacrificio? Si possono trovare parallelismi comprensibili a tutti per comunicare che è possibile far crescere le proprie facoltà interiori, spirituali, dell’anima, attraverso strade affidabili, affascinanti e sicure? Si può dire che i risultati così ottenuti rimangono per sempre, specificando che le tante facili, possibili scorciatoie, hanno il limite di renderci, deboli, insicuri, succubi di sostanze e di persone senza scrupoli, di portarci in labirinti dell’autodistruzione dai quali poi è difficilissimo uscire ?

Servirebbero risposte. Il consumo di tonnellate di coca, cannabis, estasi, anfetamine ecc … non è solo voglia di evasione, di disimpegno, ma desiderio di provare a sentirsi eccezionali, sentirsi parte di qualcosa fantastico, di eccitante. E’ voglia di provare a stare dentro una sorta di vita emozionale e spirituale in 3D, come al cinema, seduti comodamente in poltrona con le dita infilate nei popcorn. Il piacere di provare percezioni esagerate, esasperate e proprio per questo spettacolari. La realtà però è molto più forte, supera ogni immaginazione, ed è certamente molto più eccitante ficcarcisi dentro che illudersi di viverla mettendosi gli occhialini. Come convincere i ragazzi e non solo?
Mi avete sentito dire spesso che la Musica è come il miele o il latte, una sostanza completa. Praticando la Musica si possono infatti coltivare ed espandere le facoltà spirituali, intellettuali, passionali e volitive della persona. La muscolatura serve solo per il governo dello strumento. Tutti gli input di origine musicale arrivano invece da facoltà e forze dell’anima e dello spirito che stimolano piaceri ed esigenze interiori. Queste facoltà, del sentire, dell’immaginare, del pensare, si possono far crescere, espandere, una per una o tutte insieme fino a raggiungere limiti impensabili di percezione e sensibilità.

La Musica è una grande educatrice, un allenatore che a Mourinho gli fa un baffo. Del resto i ragazzi con le droghe non cercano materia, muscolatura fisica, ma sensibilità dilatate, spiritualità osservabili con gli occhi del cuore e della mente non con quelli fisici. Vogliono provare a osservarsi da fuori. Cercano visioni oltre il colore. Immaginare, avvertire la presenza di spazi e mondi paralleli che non sono Giove o Saturno, quelli si vedono. Vogliono andare alla radice dei sentimenti per viverli con la massima intensità. Oppure soffocarli, estirpare la radice maligna del dolore, la gramigna che toglie luce assaporando “l’assenza di dolore interiore”, o la pace del sentirsi collegato al mondo, non in rete, con internet, ma con i sensi, vincendo così lo strazio della solitudine. Anche per questo film come Avatar hanno un enorme successo.

Cerchiamo ora qualche parallelismo utile a indicare strade sicure, salutari, positive per espandere queste facoltà associandole a corrispondenti e pericolose scorciatoie. Partiamo dal rapporto tra la cocaina e la Musica, poi sarà la volta dell’hashish e dell’eroina.
Per chi consuma cocaina, vedersi da fuori è uno degli effetti estremi di una falsa esperienza iniziatica. Come quella di calarsi, di vivere da vincenti una pluralità di personaggi, di maschere d’attore, scegliendo all’occorrenza quella che fa più comodo. Con la cocaina ci si convince di poter essere “uno o centomila”, ci si può mettere qualsiasi vestito fisico o spirituale senza provare fastidio. Si diventa duplicatori di identità. La sostanza aiuta a scardinare il concetto di “Unità” che guida la costruzione della personalità “individuale” appunto, rappresentata dal nostro nome. La sostanza per via del suo agire sull’Io, il centro volitivo della persona, la induce a puntare la sua lente distorta sulla razionalità e l’intelletto. Alla fine, la malattia consiste in un lento costante consumarsi, macerarsi (nei momenti senza sostanza) nel tragico dubbio di non sapere più chi si è veramente. Si innesca un cocktail micidiale fatto di velocità e intuizioni fugaci, dove la ragione intellettuale viene esasperata nella sua capacità di dimostrare tutto e il suo contrario. Si prova la disperazione di non ritrovarsi più, di non sapere più distinguere tra gli specchi quale sia la figura reale che guarda, quale l’illusione riflessa. Non saper più scegliere tra questa cosa o quella, tra un rapporto o l’altro, decidere tra le musiche quella giusta. E quando si è costretti a scegliere, entra in ballo la prepotenza, a volte la violenza. Il tutto per mascherare un “Io” labile che non è cresciuto in modo naturale (Biologico) attraverso il confronto con la vita o attraverso la meditazione, ma è stato coltivato in modo chimico senza l’aiuto di sostanze vitali, con veleni che lo hanno solo eccitato, esaltato, gonfiato come un pallone e alla fine bruciato.

Può la Musica sostituirsi alla cocaina? Ci sono strumenti che possono aiutare a soddisfare il piacere, il desiderio di controllo che l’Io sente di dover avere sul complesso delle facoltà presenti nella persona? Rimando le risposte al prossimo articolo.

 
 

My Guitar LIVE Show

 

Lo store trabocca di nuove canzoni ogni giorno, ma suonarsele nella solitudine della propria cameretta non è il sogno di un chitarrista che si rispetti. C’è solo un giudice in grado di dire se una canzone è suonata bene o no: il pubblico!

E’ arrivato il momento di uscire allo scoperto e mandare sul palco il chitarrista che c’è in ognuno di voi!

L’idea è semplice: riprendetevi con la webcam mentre eseguite il vostro brano prefetito di My Guitar Show, entrate nella vostra pagina personale su www.mussidamusica.it e caricatelo usando la nuova funzione di upload!
Pubblicheremoo i video sul canale di YouTube di Mussida Music Publishing: l’obiettivo è creare una ricca gallery dei vostri video, dove potrete sfidarvi a colpi di sei corde!

Anche qui sul blog e su Facebook ci saranno sezioni dedicate a My Guitar LIVE Show, perché il vero musicista si vede on stage!

 
 

My Guitar Show: i brani più scaricati della settimana

 

Rivoluzione nalla classifica dei brani più scaricati dallo store di My Guitar Show!
L’uscita della monografia “Chitarra da spiaggia – vol.1” fa schizzare in alto le quotazioni di De Gregori, Santana e De André! Questa volta i rockettari devono inseguire!

1. Generale – Francesco De Gregori
2. Samba pa ti – Carlos Santana
3. Il Pescatore – Fabrizio De Andrè
4. No woman no cry – Bob Marley
5. La canzone del sole – Lucio Battisti
6. 50 Special – Lunapop
7. Wish you were here – Pink Floyd
8. La mia banda suona il rock – Ivano Fossati
9. Stairway to Heaven – Led Zeppelin
10. Yellow submarine – Beatles

 
 

My Guitar Show: le dieci migliori canzoni da spiaggia

 

Arrivano le vacanze e con loro anche le più classiche suonate in riva al mare. Da oggi, nello store di My Guitar Show è disponibile la monografia “Chitarra da Spiaggia – vol.1″, con dieci titoli imperdibili, perfetta colonna sonora per questa calda estate.
Grazie ad alcuni strumenti comodi e intuitivi, come i video della diteggiatura, le partiture sempre in primo piano e la possibilità di rallentare il tempo del brano fino al 50%, My Guitar Show ti permette di imparare a suonare i tuoi brani preferiti e, grazie a questa uscita, anche i grandi classici da spiaggia.

La monografia è in vendita a 15,90€ e comprende questi titoli:
Generale (Francesco De Gregori)
50 special (Lunapop)
Il Pescatore (Fabrizio De Andrè)
Questo piccolo grande amore (Claudio Baglioni)
Io vagabondo (I Nomadi)
la mia banda suona il rock (Ivano Fossati)
il gatto e la volpe (Edoardo Bennato)
No Woman No Cry (Bob Marley)
Yellow Submarine (The Beatles)
La canzone del sole (Lucio Battisti)

Il software è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale
My Guitar Show tira fuori il chitarrista che c’è in te!

 
 

My Guitar Show: i brani più scaricati della settimana

 

Mark Knopfler fa il pieno! Nonostante sei brani nella top ten dello store, i Beatles non riescono ad arginare la voglia di virtuosismo degli utenti di My Guitar Show!

1. Sultans of Swing – Dire Straits
2. Sultans of swing-Lead Guitar – Dire Straits
3. Can’t buy me love – Beatles
4. Hotel California – Eagles
5. Michelle – Beatles
6. While my guitar gently weeps – Beatles
7. Day Tripper – Beatles
8. Stairway to Heaven – Led Zeppelin
9. Come together – Beatles
10. Let it be – Beatles

 
 

My Guitar Show: i brani più scaricati della settimana

 

Ritorno alle origini! Sultans of Swing si riprende la vetta della classifica e torna a essere il brano più scaricato dallo store di My Guitar Show. Dietro ai Dire Straits irrompono i Beatles con ben sei canzoni nei primi dieci posti!

1. Sultan of Swing – Dire Straits
2. Wish you were here – Pink Floyd
3. Stand by me – Beatles
4. Hotel California – Eagles
5. Can’t buy me love – Beatles
6. Michelle – Beatles
7. Come together – Beatles
8. La canzone del sole – Lucio Battisti
9. A hard day’s night – Beatles
10. While my guitar gently weeps – Beatles