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26 maggio 2011: QUANDO LA POLITICA UCCIDE LA LIBERTA’

Franco Mussida in piazza Duomo per le 1000 chitarre per la pace.

QUANDO LA POLITICA UCCIDE LA LIBERTA’ E FOMENTA UN GIUDICARE PERVERSO
IL CPM E’ UNO SPAZIO DI MASSIMA LIBERTA’ CON UNA PASSIONE
SOPRA TUTTO E TUTTI: “ LA MUSICA”

Per aver dato la possibilità a 20 ragazzi di suonare su un palco che pochi si possono permettere mi e’ successo di tutto. E’ come se un virus perverso avesse di colpo trasformato la mia immagine agli occhi del mondo. Mi sono sentito come quando del Del Piero ha fatto la pubblicità del Cepu. Mi tocca perciò ribadire chi sono, visto che mi è stata data un’etichetta che non mi appartiene. Io non sarò sul palco al concerto di questa sera (26 maggio) ne la struttura che dirigo da 27 anni ( il CPM) va associata ad una corrente politica.
Per 30 anni ho provato a dare sostegno ai ragazzi che volevano fare della loro passione per la musica il loro lavoro dando loro l’opportunità di crescere e di incontrare il pubblico. L’ho fatto considerando la Musica specifico territorio dell’arte, libero da etichette.

Lo scopo della Musica e’ quello di comunicare idee, fare cronaca, ma anche, se non soprattutto farci scoprire il comune senso di sentirci umanità. La Musica nella sua essenza e’ fatta per unire non per dividere. Quella del musicista è una professione difficile. I giovani artisti hanno bisogno della gente, del pubblico, del palco, della possibilità di misurarsi, di mettere alla prova loro stessi, di vivere lo stress dell’esibizione. Non è facile in una citta’ dove i posti per suonare stanno scomparendo e non c’è una politica a riguardo. Sono quindi contento che alcuni di loro possano vivere l’esperienza fantastica di trovarsi a suonare in una delle più belle e famose piazze d’Italia. Sono felice per loro; non sposteranno voti visto che non li conosce nessuno e sono bravissimi come i Jaspers, Sara Robin, Jessica Rose, I Dichi Rotti, Paola Miceli.
La Musica non è Milan o l’Inter, è vita, vita per tutti. Certo c’è “mi piace…. non mi piace…” simpatie e antipatie, ma tutto dovrebbe fermarsi li. La scuola che dirigo rappresenti una eccellenza della citta’ oggi con una giunta, domani con l’altra. Abbiamo dato un servizio come è stato fatto con Penati del PD per ben due volte organizzando con lui e per lui la Sinfonia Popolare per 1000 chitarre. Personalmente invece, in veste di musicista e di artista, io sto col buon senso e con chi racconta attraverso i suoi pensieri cose che possono fecondare nel cuore della gente, far nascere sentimenti di unione, coesione solidarieta’, cosa che la politica oggi non sembra essere in grado di fare dando a tutti, secondo me, un pessimo esempio.

La mia storia parla per me. La mia chitarra e le mie idee musicali le ho messe a disposizione di Fabrizio De Andre’ un tempo, come di Roberto Vecchioni oggi, accompagnando recentemente a S. Remo ( lì ero sul palco) il suo splendido pezzo che ha avuto il merito di sollevare i cuori degli italiani ben oltre la politica come dovrebbe fare sempre la Musica.

Sono e voglio rimanere un musicista libero, per favore non datemi etichette altrimenti vi rispondo come Fabrizio De Andrè, ovvero: “sono un artista intimamente anarchico e la politica mi fa schifo”.

FRANCO MUSSIDA musicista e presidente del CPM

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