12 feb 2009
Calibrazione dei monitor da studio

La calibrazione dei monitor da “studio” è, ahimè, cosa non semplice. Per esempio a quanti di voi è capitato di lavorare diverse ore su un brano a casa propria e, fatto un cd e portato sull’impianto di un amico, si è reso conto che quello che sentiva non suonava esattamente come avrebbe dovuto?
In questo post mi piacerebbe raccontarvi la calibrazione del nostro studio che ho eseguito qualche giorno fa. Un caso praticissimo che spero possa stimolare delle considerazioni.
Le casse da calibrare erano le mie Dynaudio Air15 con il sub woofer: Monitor eccezzionali per definizione e dinamica, ma soprattutto capaci di un sistema di settings davvero innovativo.
Ecco i fatti. Abbiamo collegato le casse al computer con il software delle Air e, attraverso il generatore Neutrik si è ascoltato l’intero spettro delle frequenze (20hz-20khz). Grazie al microfono di misura questa sinusoide è stata poi captata e trascritta in tempo reale dalla macchina scrivente. Analizzato il grafico delle frequenze (Herz per Db) si passava a ritoccare quei punti deboli che solo una macchina di misura riesce a rilevare correttamente. Alla fine, dopo un pò di ore di lavoro e di ascolti, il risultato mi ha davvero dato una grande soddisfazione.
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Gabriele Cento dice:
Pubblicato il 24-02-2009 alle 21:55
E’ possibile calibrare dei semplici nearfield da Home studio ?? diciamo senza troppe complicazioni ??
2
francesco dice:
Pubblicato il 26-02-2009 alle 21:24
Ciao, in merito alla tua domanda posso dirti che la cosa più semplice è che tu faccia dei semplicissimi mix, diciamo anche parziali di alcuni o anche un solo strumento e man mano li ascolti nel tuo impianto diciamo più usato ( per esempio io ascolto moltissimo nell’impianto della mia auto). L’obiettivo è capire quali frequenze suonino di più o di meno. E’ praticamente impossibile calibrare un impianto senza degli strumenti di misura adeguati ma la cosa più importante è quella di conoscere il proprio impianto in modo da comportarsi di conseguenza, cioè ascoltare i dischi e cercare di arrivare ad avere un suono che si avvicini il più possibile ai dischi lì riprodotti. Buona fortuna, fammi sapere!
3
Gabriele Cento dice:
Pubblicato il 28-02-2009 alle 14:47
Ti ringrazio ! gentile come sempre..
Gabriele
4
Adriano dice:
Pubblicato il 17-05-2009 alle 23:57
Salve,
Ho trovato per caso il Vs. sito e quando ho trtovasto una piccola sezione legata alla calibrazione ho posto immediatamente attenzione…
Vi chiedo, se fosse possibile, organizzare un piccolo corso proprio su questo delicato ma fondamentale argomento.
Io abito a Roma.
LAscio qui la mia proposta.
Spero mi contatterete sulla mail che ho lasciato.
Cordiali saluti.
Adriano Russo.
Roma.