24 mar 2010
Chitarre ultraprog per la Buona Novella della PFM

Non mi era mai capitato di dovermi misurare con tanti linguaggi e suoni di chitarra contemporaneamente.
La Buona Novella versione PFM, mi ha sollecitato in questo senso.
Avevo, si può dire, i pantaloncini corti quando a 23 anni mi sono trovato in studio con accanto Fabrizio De Andrè, l’arrangiatore Giampiero Reverberi, Franz Di Cioccio, Premoli e Fico Piazza e Andrea Sacchi a registrare appunto “il disco dello scandalo”, la versione apocrifa dei fatti di Galilea dove Cristo e Maria sono visti più come uomini che come emissari di Dio.
Decisa la rivisitazione, mi sono messo a lavorare per dare un maggior contenuto immaginativo sonoro al tutto. Nel farlo ho dovuto scegliere mondi musicali che facessero diventare visibili quei luoghi e quelle emozioni, sposandole all’oggi. Il testo è fantastico, parla da solo e non ha età.
E’ così successo che scrittura popolare francese, ballate folk e melodie italiane con sapore napoletano si sono vestite di Rock, di Soul, di Fusion, di Ballad ritmiche leggere di sapore anglosassone… e ancora di fraseggi classici contemporanei, di improvvisazioni libere in cui la melodia la fa sempre da padrone. Per cercare nuove suggestioni ho sperimentato fraseggi Blues su strutture-canzone, ma anche sonorità scurissime con distorsioni lunghe che accostano la chitarra al suono dell’ oboe anche per il rispetto a un brano dal nome impegnativo come “Ave Maria”. E poi corse nel deserto, come l’improvvisazione del Ritorno di Giuseppe.
Non è mancato l’uso di chitarre semiacustiche: la Guild e la mia acustica elettrificata, la Canetta che riesce a sopportare riverberi lunghissimi senza perdere di presenza, per dare dimensioni di viaggio. Un viaggio che per noi ricomincia…..
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1
ro dice:
Pubblicato il 06-05-2010 alle 17:14
A.D. 2010. la buona novella.pfm e faber in un privilegiato scambio di preziosi e infiniti granelli di vita, musica e memoria tra il cielo e la terra.
grazie ancora.
2
Antonio Pitta dice:
Pubblicato il 29-05-2010 alle 22:40
Ancora una volta la PFM mi ha stupito con la stupenda rivisitazione della Buona Novella, ma ci tenevo a dire che non riesco a togliermi dalla mente la vostra interpretazione di “Laudate Hominem”. Bellissima, che suoni, che originalità. Grazie ancora Premiata.
3
Luigi dice:
Pubblicato il 17-06-2010 alle 15:52
Stupenda rivisitazione.
Le parti di chitarra sono veramente notevoli, grande Mussida.
Peccato che alla voce non ci sia il “Maestro” De Andrè.
Grande musica Italiana !!!!
4
Federico dice:
Pubblicato il 19-06-2010 alle 12:14
Grande, magnifico album, veramente un capolavoro anche a livello di suoni..
Sono rimasto impressionato favorevolmente anche da qualche interpretazione canora di Franco, degna davvero degli splendidi testi
insomma 40 anni dopo la buona novella si attualizza nel migliore dei modi per continuare la sua opera di divulgazione per mare e per terra…
Grazie PFM
5
enrico dice:
Pubblicato il 15-07-2011 alle 11:16
Non sono d’accordo con Luigi: la voce di Faber era unica, ma con questo disco si può tranquillamente dire che uno dei peccati ascritti da sempre alla PFM (la mancanza di un vero vocalist) è superato; maiuscola prova, ad esempio, in Via della Croce, dove anche l’arrangiamento dà molto più pathos della ballata originale.
E comunque sono convinto che, come Fabrizio continuò ad usare gli arrangiamenti pfm anche dopo il famoso tour comune, avrebbe approvato questa nuova versione di tutto il disco.
Ed ora una domanda più per Francone: mi sembra di cogliere evidenti omaggi a Gilmour, May, Clapton e Knopfler; impressione mia, caso o volontà?
Grazie per la vostra musica.