7 lug 2009
Concerto di Chris Cornell a Milano

Un vero concerto rock come si deve, con tanto di assolo di batteria!
Chris Cornell veniva dall’uscita del suo ultimo disco da solista “Scream”, che aveva lasciato a bocca aperta i fan della prima ora. In effetti la produzione artistica di Timbaland ha avvicinato pericolosamente l’ex frontman dei Soundgarden a Nelly Furtado e Justine Timberlake, se restiamo alla pura valutazione del sound…
Il concerto di ieri, 6 luglio, ha riportato il 45enne (ma non li dimostra!) di Seattle senza ombra di dubbio nell’alveo del rock, il terreno dove si muove meglio e dove può davvero dire ancora la sua.
Davanti a un pubblico sparuto (non ci si avvicinava nemmeno lontanamente alle mille anime), sul palco laterale dell’Alcatraz di Milano, Cornell e la sua band (due chitarre, basso e batteria) hanno cominciato con “Part of me” il primo singolo del nuovo album, ma da subito si sono sentite le chitarre distorte, particolare che ha generato un sospiro di sollievo tra gli spettatori più fedeli alle origini.
La performance è durata due ore, fra strette di mano, sorrisi e un fitto dialogo fra il rocker (con capelli in crescita molto “grunge”) e il pubblico, partecipe dall’inizio alla fine.
La prima parte è stata spesa fra canzoni nuove, brani degli Audioslave e del repertorio solista, con una puntata sul Temple of the Dog e “Billie Jean” con dedica a Jacko, per poi entrare nell’universo Soundgarden sulle note di “Burden in my hand”.
“Spoonman” è durata almeno una decina di minuti, intervallata da un lungo assolo di batteria e da una strofa e un ritornello di “Good times bad times” dei Led Zeppelin.
Suggestiva, come nella tournée del 2007, la digressione acustica di Chris a chitarra e voce, con esecuzione emozionante di “Fell on black days” e altrettanto bella la ripresa elettrica, con una versione potentissima di “Rusty Cage”.
Nel bis, dopo la 007-song “You know my name”, l’arrivederci è stato affidato (e non poteva essere altrimenti) a “Black hole sun”.
Bello, bello davvero. Il concerto e pure lui, almeno a giudicare dagli sguardi rapiti della parte femminile del pubblico
Chris Cornell ha ancora voce e energia da vendere!
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