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Eluana Englaro e la musica

franco-mussida

Siamo Musicisti, siamo uomini. Ed io, come tutti in questi momenti, ho vissuto questa vicenda.
Mi hanno colpito quelle frasi in Senato: “Assassini..” ”Sciacalli..”. Segnali di un rispetto che non c’è. Segnali di una guerra permanente, di divisioni profonde, di una cultura dov’è facile ritrovarsi anche se non lo si vuole.
A questa cultura della divisione ne preferisco però un’altra: quella laica dell’accettazione delle diversità, quella che promuove la comprensione, quella che sceglie di far crescere il rispetto e la sensibilità dei ragazzi, gli uni per gli altri, a prescindere da tutto, quella che si affianca alle leggi, quella della cultura dell’arte e soprattutto della musica.

Ma cosa c’ entra la Musica con la vicenda di Eluana Englaro?

In questo caso ci è utile a comprendere come la cultura dell’arte e della musica possa aiutarci a superare questo vivere continuo in una dimensione di divisione. La musica esprime l’anima della gente, l’altra parte del razionale. Ricordiamoci quanto sia fondamentale educare questa parte, portandola a maggiore coscienza. Ricordiamoci come, grazie alla musica, si sia insinuato nei bianchi d’America, un immagine unitaria dell’uomo che prescinde dal colore della pelle. Un potere che ha contribuito a ribaltare i costumi di un intero popolo. E allora Viva la musica che unisce, viva la musica che veicola pensieri semplici e popolari che riportano a sentimenti e ai valori che contano. E allora, in un giorno tristissimo come questo, invito tutti ad associarsi al manifesto di una cosiddetta “canzonetta” popolare, che ricorda a chi ci governa e a noi stessi, quello che c’è di più essenziale per noi: “All You Need Is Love”.

E voi cosa pensate della cultura della divisione?

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2 Commenti »

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2 Risposte a “Eluana Englaro e la musica”

  1. 1

    Emmanuele dice:

    Dio ha creato il corpo con tutte le sue membra.
    Separarle significa uccidere.
    La società in cui viviamo è divisa e i risultati sono
    evidenti.
    Basta che apriamo gli occhi e vediamo divisione culturale, divisione delle famiglie, divisioni di classe,il divario tra ricchi e poveri…Disperazione.
    Che cos’ha conquistato l’uomo con le sue battaglie?

  2. 2

    Paolo dice:

    Emmanuele, Dio esiste per te e per tanti altri, ma ci sono tantissime persone come me che non ci credono. Uno stato laico deve permettere a tutti di vivere liberamente la propria vita secondo la propria coscienza, senza subire imposizioni. Questa si chiama libertà. E le divisioni cominciano proprio quando qualcuno impone qualcosa a qualcun altro senza il proprio consenso, creando sconcerto, insofferenza, odio.
    L’Uomo, con le sue battaglie ha conquistato molti traguardi, a cominciare dalla scienza e il diritto di uguaglianza per tutti, a movimenti quali Rinascimento ed Illuminismo, che hanno sgretolato “principi indissolubili” imposti per secoli dalla Chiesa durante gli anni dell’Oscurantismo, basti pensare al caso di Galileo o alla parità fra uomo e donna (nella Bibbia la donna è considerata un essere inferiore).
    Non c’è bisogno di religione per vivere una vita moralmente genuina.Come diceva Kant: “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro me”

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