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Mussida Musica Blog

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FACCIAMO QUALCOSA PER LA MUSICA DAL VIVO

franco-livelo scorso anno il CPM ha formato i ragazzi dell’Accademia di S. Remo. Molti mi hanno chiesto cosa fare per farsi ascoltare dal vivo, specie chi ha un progetto artistico non ancora pubblicato.

E’ un problema. Perché per chi non ha nulla di inciso, non ha un agente, un’etichetta che supporta la promozione, se non si ha già un pubblico che segue, come si fa a organizzare momenti in cui chi ha qualcosa da dire possa trovarsi davanti un pubblico che lo ascolta?

Un idea ce l’ho e sono sicuro che, se siamo in tanti a supportarla, qualcosa si riesce a fare.

Oggi la musica dal vivo, non intesa come concerti in grandi spazi, ma la musica nei locali, e perché no nei bar o negli spazi di ritrovo, è pesantemente disincentivata dalle tasse. Il gestore per ogni esibizione oltre ai pochi soldi che dà a chi suona (sia esso un One band Man, un duo ecc…) deve infatti chiedere il permesso, pagare la Siae, far compilare il borderò. Insomma si fa carico di una serie di balzelli in danaro e di complicazioni burocratiche che disincentivano di fatto l’esibizione live.

Non trovate giusto che chi ha un suo progetto originale non ancora pubblicato, possa suonare a scopo promozionale, senza dover costringere il proprietario a pagare?
Sarebbe un incentivo per tanti ragazzi che troverebbero un primo vero momento per confrontarsi col pubblico, per mettersi alla prova e i locali possono offrire un’opportunità senza dover sborsare un euro. Poi chi è bravo…

Fatemi sapere cosa ne pensate. Quando saremo in tanti mi impegnerò a muovere le giuste pedine per arrivare ad un risultato positivo.

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5 Commenti »

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5 Risposte a “FACCIAMO QUALCOSA PER LA MUSICA DAL VIVO”

  1. 1

    alessandro sbarbada dice:

    Mi sembra un’ottima idea, sono d’accordo!

  2. 2

    Francesco Fabris dice:

    it might work!keep up!! :D

  3. 3

    Walmus dice:

    L’anno prossimo sarò uno dei suoi allievi,e condividevo già tante cose che ha detto e che ho letto,questa è una di quelle senz’altro!Ne sò parecchio anch’io di borderò,etc…C’è ”troppo” dietro ad un esibizione live,e questo ”troppo” toglie un pizzico di magia che essa può regalare!
    Dunque si,condivido! facciamo qualcosa!

  4. 4

    filippo baldassarini dice:

    Ciao Sono Filippo (Lippo Rock Guitar) nato a Vigevano ed emigato in Brasile ancora nel 60 ,li ho suonato e vissuto in tours in tv in concerti dal 1977 al 1999 anno in che rientrai in Italia (definitivamente credo) .Sono uno dei tantti he cerca di suonare ni locali ,piu che altro semplicemente Rock ” n ” roll e Bluesanni 70 ..Non il rock blues tradizionale ma quello di Johnny Winter,Rick Derringer,il Pat Travers di allora .E tantti altri ..Purtropo semp covers rilete a modo mio .Non è second me solo le tasse ,ma la mancanza di sogni,la mancanza di capire la diferenza tra un musicista e un artista ..I gesori lo sano ..Tantti no portano spetacolo.passione,si fermano sula ecnica ho sul colpo facile delle canzoni da classifica.Io qui in Italia sofro tantto …Per che qui in zona non ci sono i locali ( Brescia) in quantita da girare na storia .Comunque è un tutto .tasse ,mancanza di fantasia,di passione,ci vogliono i corsi,lo studio ,ascoltare rispetare tantissimo gli altri.Come mè che ancora in Brasile ,comosso ,fiero e fiducioso ,negli 80 primissimi ,ascoltai la Premiata Forneria Marconi e dici..Sono Italiani…Come mè…

  5. 5

    simone cavalli dice:

    Hai proprio ragione.I piccoli spazi in cui esibirsi sono fondamentali per farsi le ossa…Esistono gestori di locali che farebbero suonare volentieri ogni sera ,ma non se lo possono permettere… e’giusto pagare le tasse ma non bisogna esagerare . I progetti piu’ creativi vengono penalizzati e sopravvivono le cover band che ripropongono musica che ha gia’ fatto la sua storia.Non c’e’ niente di male,ma per me e’ roba da museo,e’come andare a teatro a guardarsi le repliche di uno spettacolo,bello,ma gia’ visto.Se continuiamo a dare al pubblico solo quello che ci chiede,perche’ l’ha gia’ sentito,andiamo sul sicuro,ma non c’e’ creativita.
    Spesso mi chiedo se oggi,uno come Frank Zappa avrebbe qualche possibilita’ di essere ascoltato.Gli artisti devono organizzarsi per decidere come,cosa,quando e perche’ portare avanti i propri progetti senza aspettare il consenso del televoto.Chi sta sul palco e chi ascolta sono fatti della stessa anima.FACCIAMO QUALCOSA PER LA MUSICA DAL VIVO! …

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