2 mar 2009
La canzone è in crisi? Viva la canzone!

Attraverso i vostri scritti mi viene da dire che è bello ed emozionante leggere e scambiarsi emozioni, più che opinioni.
Dopo aver letto le sensazioni di amici che raccontano cosa sia per loro la musica, vi invito a continuare a scrivere su questo tema e a dare anche la vostra visione di cosa sia una canzone, che ruolo ha oggi, se lo ha cambiato nel tempo? Come la vedete, stimolante? Smorta? Con pochi spunti…..
La mancanza di grandi successi è dovuta alla mancanza di artisti od ad una crisi di creatività che coinvolge anche il ruolo della canzone?
No related posts.



RSS Feed









1
Creddys dice:
Pubblicato il 02-03-2009 alle 17:42
I grandi successi sono ormai veramente rari..
Probabilmente la morte della canzone è causata dalle scelte di
mercato ed alla mancanza di speranza di chi scrive.
Sarebbe bello che mutasse forma; per esempio
piuttosto che concentrarsi sulla personalità e le esperienze dell
autore si potrebbe usare la canzone come mezzo per provare un esperienza (non ascoltare l’esperienza di altri), esprimere un concetto separato dalla vita dello scrittore.
2
Gabriele Cento dice:
Pubblicato il 02-03-2009 alle 23:56
Il ruolo del musicista e/o dell’artista.. si è trasformato in un business.. questo ha certamente diffuso la musica in ogni dove.. pero’ nello stesso tempo.. ha creato quello di cui stiamo parlando in questo momento..
E’ anche vero.. che l’uomo si adatta (anche se lentamente) al periodo storico che vive.. se abbiamo sempre fretta di fare le cose.. non abbiamo tempo per provare le emozioni ,siamo più veloci di queste e quindi non ci arriveranno di certo.. e, per frutto dello stesso meccasismo, non saremo in grado di trasmetterle o di far si che restino impresse nella nostra arte.
Gabriele
3
Antonio dice:
Pubblicato il 14-03-2009 alle 15:18
Ero in fremente attesa da settimane e finalmente eccomi entrare da Buscemi ed acquistare il nuovo “disco” della Premiata: Chocolate Kings”. Al primo ascolto sono rimasto stranito. Era difficile. Era strano… ma l’ho riascoltato e riascoltato e non riesco ancora oggi a considerarlo passato e l’adoro. Avevo 16 anni, la fortuna di avere avuto un maestro elementare che mi aveva insegnato il valore della musica, di tutta la musica, e soprattutto era un periodo in cui si badava principalmente alla qualità musicale. A 16 anni non si ascoltava solo la Premiata e il Banco ma anche gli Area e i Perigeo, Emerson Lake & Palmer e gli Zeppelin, i Genesis e i Traffic e si scopriva quanto per pochi anni ci eravamo persi: Jimi, i Cream, i Doors e si potrebbe andare avanti ore. E i dischi rimanevano novità fino a quello nuovo. Oggi tutto è bruciato in pochissimo tempo e se per poter capire occorre troppo tempo non va bene, deve essere orecchiabile e da sfruttare velocemente. Le radio sono state una grande rivoluzione in quegli anni ma hanno spesso distorto il mercato e … l’orecchio. L’anno scorso, oltre alla cara Premiata, ho visto i Jethro all’Arcimboldi e gli Who all’Arena l’anno precedente ma principalmente ho visto tanti giovani a questi concerti. Che qualcosa incominci a cambiare …
4
saverio dice:
Pubblicato il 15-05-2009 alle 22:12
La canzone non è solo musica ,la canzone non è solo parole .la canzone è musica e parole. La possibilità di fondere insieme i due elementi in modo inscindibile è riservata solo a poche persone dotate della capacità di interagire sinergicamente sensza sopraffarsi a vicenda.
Battisti docet!!!.